Solette


A seconda dell’uso che ne viene fatto, le solette da sci, generalmente realizzate in polietiliene, possono raggiungere temperature decisamente elevate. A seconda del procedimento di lavorazione si hanno solette sinterizzate o estruse.

Una soletta sinterizzata è qualitativamente migliore rispetto a una soletta estrusa e gli sci di fascia alta sono generalmente dotati di solette sinterizzate. La soletta sinterizzata è composta per l’80% da molecole di tipo cristallino e per il rimanente 20% da molecole di tipo amorfo; tali percentuali cambiano nel caso di solette estruse; queste ultime infatti sono composte per il 30% da molecole di tipo cristallino e per il rimanente 70% da molecole di tipo amorfo.

Le solette sinterizzate assorbono meglio la sciolina (vedasi il paragrafo seguente) e conseguentemente il loro grado di scorrevolezza è decisamente superiore rispetto a quello delle solette estruse.

La soletta da sci non necessita di manutenzioni particolarmente frequenti a differenza di quanto accade con le lamine (vedasi più avanti); questo perché la scorrevolezza più o meno accentuata ha comunque un’influenza minore sulla sciata rispetto a quella che invece hanno delle lamine decisamente usurate.

L’applicazione della sciolina sulla soletta può essere fatta indicativamente ogni dieci uscite. Nel momento in cui si applica la sciolina è consigliabile controllare che la soletta non sia solcata, nel qual caso è consigliabile effettuare le necessarie riparazioni che vengono effettuate con delle candelette di polietilene che vengono fuse e colate internamente ai solchi presenti sulla soletta.